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In the presence of enemies (Dream Theater)Ciao a tutti!!
Dopo i consigli della carissima Terry, come avete visto ho rinnovato un pò il blog...
Come primo articolo di questa nuova veste, vi propongo la traduzione inquadrata nella trama, del brano:
In the presence of enemies tratto dall'ultimo album del gruppo statunitense Dream Theater.
1) INTRODUZIONE
Il brano segue le vicende narrate nel fumetto coreano "Priest".
Storia:
Priest racconta la storia della battaglia dell'umanità contro i 12 angeli decaduti, guidati dall'arcangelo Temozarela. Malgrado abbia combattuto nella battaglia contro Lucifero, Temozarela e la sua corte, presto, si resero conto che Dio aveva perso interesse nei loro confronti, deluso dal comportamento degli angeli; Non appena si accorsero che Dio aveva concentrato la sua attenzione sull'umanità, decisero di ribbellarsi a Dio in luce al suo favoritismo nei confronti della razza umana. Essi scesero sulla Terra per "giocare a fare Dio" tra gli uomini che costruirono tempi e statue per loro. Per la loro ribbellione e per gli atti contro l'umanità, Dio distrusse i loro templi e le loro statue furono confinate sottoterra con le loro anime intrappolate all'interno.
E' stato secoli dopo che un sacro cavaliere chimato Vascar De Gullion, condottiero crociato, un uccisore di eretici nel nome di Dio, trovò Temozarela. Dopo che sua moglie ed i suoi figli furono bruciati vivi, Vascar perse la sua fede desiderando morte e distruzione ovunque, massacrando qualunque cosa sul suo cammino. Il suo viaggio terminò quando trovò una grotta con le statue dei 12 angeli. Temozarela chiese a Vascar di donargli il proprio corpo nella speranza di relaizzare la sua vendetta contro Dio.
Fu secoli dopo che Vascar fu trovato vivo e processato come eretico da Betheal, un potente inquisitore. Parlando con Vascar, Beathel realizzò che egli non era chi credeva fosse, ma che in realtà era Temozarela.
Temozarela giocò con il solo orgoglio e gioia di Betheal, un bambino che salvò da un sacrificio eretico. L'angelo decaduto manipolò il bambino e lo portò massacrare brutalmente una giovane donna. Quando Betheal vide ciò che il bambino aveva fatto, invece di vedere le risa di Temozarela, finì con l'uccidere il bambino con le prorpie mani. Betheal perse la sua fede in Dio e Temozarela lo prese sotto la sua ala come uno dei suoi discepoli. Invece di cambiare in favore di Temozarela, Betheal recita la parte di Giuda nella storia, tradendo Temozarela. Betheal dedicò la sua vita per studiare un modo per intrappolare Temozarela così che le persone potessero liberarsene. Questo divenne l'eretica invenzione della Domas Porada. Il corpo di Betheal fu necessario come chiave per chiudere la gabbia. Con la sua anima intrappolata dentro la Domas Porada, Betheal entrò completamente in una nuova vita con il potere che aveva guadagnato dal suo allontanamento da Dio. Egli è adesso un demone, chiamato Belial.
Ivan Isaacs, l'eroe, fu chiamato a risolvere il puzzle che la Domas Porada presenta. Mentre era impegnato nel suo lavoro, Ivan fu confinato su una croce dopo aver visto il suo amore, Gena, morire tra le sue braccia per mano di Temozarela. In questo momento di pazzia, Ivan commette il suo più grande errore: libera Temozarela dalla sua prigione.
Ed è allora che Belial prese Ivan, che nella disperazione di aver perso Gena, denunciò Dio. Ivan rinasce come immortale al servizio di Belial.
A causa della morte di Gena, Ivan dedica la sua vita alla vendetta contro Temozarela.
Il brano inizia nel momento in cui Belial tenta Ivan...
2) IL BRANO - Parte I
Resurrezione:
Ivan ci introduce alla sua storia narrandoci i suoi ricordi ed il dialogo con Belial.
Ivan:
"Vidi una luce bianca che splendeva dinanzi a me ed avvicinandomi ad essa attesi la fine... ...Una visione finale prometteva la salvezza: resurrezione, per un uomo decaduto." Belial:
"Stai ancora aspettando il tuo Dio, ed il simbolo della tua fede?" [Belial provoca sarcasticamente Ivan, lo induce a credere di essere stato abbandonato da Dio, che non ha fatto nulla per salvare Gena] "Io posso liberarti da questo inferno e da questo dolore!
Non devi provare vergogna, figlio mio! Io posso darti un potere sconfinato! Credimi, tu sarai il prescelto!" [Belial cerca di corrompere Ivan] Ivan:
"Sono stato dimenticato... Un corpo disdegnato e spezzato... La mia anima rifiutata, corrotta da questo sangue! Oltre ogni redenzione... Un peccatore* che non merita la salvezza, separato per sempre da colei che amo... *Il peccato a cui Ivan si riferisce è l'aver liberato Temozarela Sto ancora aspettando il mio Dio, ed il simbolo della mia fede?" [Ivan in preda alle fortissime emozioni di cui è vittima, vacilla all'offerta del demone] Belial:
"Io posso condurti lungo il sentiero e riportarti alla vita! Tutto ciò che chiedo è che tu mi veneri! Posso aiutarti a cercare vendetta e salvare te stesso, Darti la vita per tutta l’eternità!" [Belial offre ad Ivan poteri sconfinati e l'immortalità indispensabili per la sua vendetta contro Temozarela] [Ivan accetta il patto ed è ora una cosa sola con Belial.
Nella parte II del brano viene citato il giuramento di Ivan a Belial:
"Signore Oscuro in me, combatterò per te !
Signore Oscuro del peccato, ora la mia anima è tua!
Signore Oscuro, mia guida, morirò per te!
Signore Oscuro in me!"]
Narratore:
"I servi dei caduti combattono per aprire la strada per la chiamata del loro salvatore, in questo giorno maligno. Attraverso un velo di follia, con una lama crudele, un uomo si erge sbarrando loro la via!" [Il narratore si referisce ad Ivan, che al servizio di Belial, combatte contro le legioni di demoni degli angeli decaduti intenti a distruggere l'umanità]
Ivan: "Redenzione, redenzione per l’umanità!" [Ivan va incontro una legione di demoni di Jarbilong, preparandosi a combatterli] 3) Il BRANO - Parte II
Eretico:
Ivan incontra Jarbilong, quest'ultimo gli da il "benvenuto" cercando di intimorirlo. Jarbilong:
"Benvenuto stanco pellegrino, nel circolo, ti stavamo aspettando! Tutti si sono riuniti per il tuo arrivo, tutti i fedeli*" *I fedeli sono le persone tramutate in non-morti, i soldati della legione Ti stavo aspettando predicatore spossato.
Sei stato atteso, adesso possiamo cominciare Che questo sacro Giorno del Giudizio regni! Ho conosciuto te, padre* e la tua sacra cerca, *sacerdote Un soldato benedetto che combatte! Non avrai mai riposo... Io ti ho conosciuto, ma tu conosci me?" Ivan minaccia Jarbilong ed uccide interamente la sua legione.
A questo punto il brano si focalizza su Jarbilong e su Armandiel, i due parlano di Ivan.
Jarbilong:
"Non riesco a scorgere il suo volto ma posso sentire il suo rancore, Una presenza che proviene dai morti, abbandonata dalla luce... Questa ombra* lo consumerà da dentro" *con "Ombra" Jarbilong si riferisce al potere oscuro che si è impossessato di Ivan: Belial "Questo potere che sento, La rabbia dietro quegli occhi... E’ solo un fantasma celato, uno spirito sigillato al suo interno*..." *ancora Jarbilong fa riferimento allo spirito di Belial dentro il corpo di Ivan A questo punto Jarbilong chiede ad Armandiel quale sia il vero nemico, Ivan (il corpo) o Belial (lo spirito), ed Armandiel gli risponde:
Armandiel:
"Sia il corpo che l’anima sono una minaccia, poiché per essi sono una cosa sola!" Il Massacro Dei Dannati:
La storia si concentra ora su un importante avvenimento, Belial prende effettivamente possesso di Ivan, costringendolo a combattere nuovamente contro
le legioni di Jarbilong. Il combattimento avviene su un treno che trasporta bare...Jarbilong evoca i morti e li rende suoi servi.
Sul treno è presente anche Lizzie, una ladra. Lizzie somiglia molto a Gena, e questo scatena fortissime emozioni in Ivan.
Belial:
"Non preoccuparti di cercarli, ti troveranno loro.
Combatti, combatti e distruggi sinché non ne puoi più! Uccidi, spargi il sangue dei ribelli: sono i figli dell’inferno! Carne dei non-morti! Fermandoti solo quando non hai più nulla da uccidere" Ivan:
"Peccato! Preso in un momento di debolezza, Commesso il più grande errore di tutti! Ho venduto metà della mia anima!" [Ivan inizia a realizzare di aver commesso un errore immenso nell'accettare il patto di Belial. Capisce che Belial intende combattere contro Temozarela non per aiutarlo nella sua vendetta, ma per interessi personali]
Belial:
"Ed ora è troppo tardi per te!" [Belial, ormai è in possesso di Ivan...e lo tormenta annientando ogni sua speranza di redenzione]
Ivan/Belial si riferisce ai suoi nemici:
Ivan/Belial:
"Giudico ciò che i miei occhi vedono, Giudico e sono giusto, poiché parlo della bestia che vive in ognuno di noi! Voi che non siete i benvenuti, e’ giunto il vostro momento!"
Ivan: "Signore,
Sei il mio dio e il mio pastore, non desidererò nient’altro, Camminare attraverso l’abisso, sin dentro l’ombra della morte" Paura, non c’è nessun male da temere adesso poiché so che tu sei con me. La mia coppa trabocca del sangue dei miei nemici Io marcisco nella casa del signore, Amen, per sempre La morte mi seguirà ogni giorno della mia vita" [Ivan recita il salmo 23; cerca in questo modo di liberarsi di Belial, invocando l'aiuto di Dio.
In questo momento della storia, Ivan, parzialmente rinvenuto, salva dalla morte Lizzie, minacciata dai servi di Jarbilong]
Ivan/Belial:
"E’ tempo per la resa dei conti" [Grido di battaglia di Belial ai nemici]
Ivan/Belial eliminano la legione di Jarbilong, ma ormai il processo di ribellione di Ivan è iniziato...
Salvezza:
Ivan è ormai libero dall'influenza di Belial...e se ne libera.
Ivan:
"La mia anima si indebolisce, Insieme a Lizzie fuggono dal treno in corsa...
Ora Ivan può condurre la sua vendetta contro Temozarela...con al suo fianco la bellissima Lizzie, che decide di aiutarlo.
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Referenze:
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